mercoledì 26 ottobre 2016

ALTRE MACERIE

Avevo scritto l'ultimo post all'indomani del terremoto di Amatrice ed ora di nuovo qui, a scrivere di un altro terremoto, altre macerie, altre dirette dai luoghi colpiti, le grida dei vecchi, dei parroci, dei sindaci, e l'eroismo della protezione civile, dei vigili del fuoco, dei cani che cercano chi non si trova, dei racconti di chi ce l'ha fatta che ricorda chi non c'è più, e di come era bello 1 minuto prima che tutto successe, di come era buono il pane fatto da quel forno, in cui magari erano mesi che non andavo perché aveva degli orari strani e io riuscivo ad andare solo alla coop e di come tagliava bene i capelli quella parrucchiera, che  erano anni che non salutavo perché quella volta della comunione di Giovanni mi aveva fatto un taglio che non potevo sopportare.
E tutto, alla fine per ricordarci, per ricordare a tutti noi che la felicità, il vero "gusto pieno della vita" non sta in momenti eccezionali, tragici o euforici, ma nella banale, banalissima quotidianità giornaliera fatta di gioie, di dolori, di sensi di nausea, di guarda quello come guida o di sbrigati che la scuola chiude e le maestre poi non ti fanno più entrare, di ma chi si crede di essere questo che risponde a questa mail così e poi non paga le fatture, di arrivo subito a prendere il caffè, e poi ti perdi su Facebook a leggere cazzate, di guarda come sto bene con questo vestito o di come è invecchiato quello là.
insomma "La vita, nient'altro che la vita".

ABBASSO FACEBOOK, VIVA FACEBOOK

In queste ore sta da più parti montando una feroce polemica contro la presunta vendita da parte di Facebook di una cinquantina di milioni di...