domenica 13 dicembre 2015


IL CARCERE


Un altro luogo a me molto caro in questi ultimi tempi è il carcere. Da alcuni mesi sto andando a trovare con altri amici, due persone che sono recluse presso il carcere (casa di reclusione) di Castelfranco Emilia.

Non è un posto particolarmente attraente, ed inizialmente ogni volta che si chiudevano le sbarre alle mie spalle, mi saliva un certo senso di angoscia. Poi come tutte le cose di cui hai timore, una volta che ho iniziato a conoscerlo, questa paura è scomparsa ed è iniziato il lento cammino di condivisione dei drammi che quei muri quotidianamente sentono.

Ogni volta che andiamo, non facciamo attività particolari, ma ascoltiamo come hanno vissuto i due amici reclusi, e proviamo ad accompagnarli in un minimo di consapevolezza di sé stessi. Quando si esce, se si è un minimo attenti, non si è mai come quando si è entrati ed è per questo che sono profondamente grato dell'occasione che mi è data.

Ultimamente mi hanno commosso le parole che il Santo Padre ha scritto nella lettera per l'indulgenza in occasione del Giubileo Straordinario sulla misericordia :

"Il mio pensiero va anche ai carcerati, che sperimentano la limitazione della loro libertà. Il Giubileo ha sempre costituito l’opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell’ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto. A tutti costoro giunga concretamente la misericordia del Padre che vuole stare vicino a chi ha più bisogno del suo perdono. Nelle cappelle delle carceri potranno ottenere l’indulgenza, e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà".

Ultimo pensiero. Ieri mattina, mentre andavo al lavoro mi sono ritrovato incolonnato in tangenziale e mi sono chiesto : ma chi sono i veri carcerati, loro che stanno dietro alle sbarre o noi qui dentro le nostre macchine ? 




Nessun commento:

Posta un commento

ABBASSO FACEBOOK, VIVA FACEBOOK

In queste ore sta da più parti montando una feroce polemica contro la presunta vendita da parte di Facebook di una cinquantina di milioni di...