IL PRESEPE
Sembra un argomento scontato il giorno della vigilia di Natale.
Per me non lo è. Chi sono oggi i pastori, le donne che lavano i panni e quelle che fanno la polenta?
E guardando la faccia di mia figlia ho pensato subito al corpicino inerme di Aylat morto sulle spiagge greche e alle centinaia di volti sofferenti che facebook ci riporta continuamente davanti agli occhi. Probabilmente è in quella marea umana che sta premendo alla nostra "sazia e disperata " Europa che dobbiamo cercare una risposta a questa domanda.
Oggi non sarebbe più la famiglia di Nazareth, ma di Aleppo, di Kobane o di Mosul. Ma come ieri la strage degli innocenti operata da farisei islamizzati fa parte della quotidiana cronaca che leggiamo sui giornali.
E' bello preparare il presepio perchè è un aprire la nostra casa ad un ospite molto atteso. Ma è ancora più bello quando questo ospite arriva sul serio e ti chiede un pezzo di paglia sul quale dormire. E lo senti parlare lingue a te sconosciute e preparare cibi dai sapori ignoti.
Ti aspettiamo Bambin Gesù, vieni fra noi e portaci la luce della tua misericordia.

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