“Quella che soprattutto m’interessa è la figura del cacciatore, […] vista – come già la figura del viaggiatore – in veste di cercatore. Cercatore di che? Di dio? Della verità? Di ciò che sta dietro il fenomeno ed oltre l’ultimo confine cui può giungere la ragione? Della propria o dell’altrui identità? Una domanda vale l’altra, e forse si tratta solo di ricerca per amor di ricerca” - ( G. Caproni )
giovedì 31 dicembre 2015
IL DUOMO
Il Duomo di Modena, è uno dei luoghi dove mi sento più a "casa": quando vi entro vengo spesso invaso da una pace che è difficile trovare altrove.
Sono moltissimi i particolari che andrebbero citati, ma quello che a me commuove di più è la doppia raffigurazione di Giuda e di Pietro posta all'ingresso della cripta. Le due vicende evangeliche sono molto conosciute; entrambi rinnegarono Gesù: Giuda vendendolo ai sommi sacerdoti e agli scribi per 30 denari e Pietro negando di conoscerlo nel cortile del tempio per paura di essere condannato anche lui a morte.
Quello che lo scultore in Duomo ha voluto sottolineare è il passaggio successivo: mentre Giuda si suicida perché non crede nella possibilità di redenzione ed è determinato completamente dal suo peccato, Pietro si pente del tradimento, e fa del suo rimorso un affidarsi completamente all'unico in grado di salvarlo.
Entrambi peccatori, ma uno ricordato nella storia con "il traditore", l'altro posto a capo della Chiesa universale e primo degli apostoli.
La scorsa sera facevamo vedere queste statue ad un amico americano appena uscito dopo 18 anni di carcere e la cosa che ci ha detto è stato che è evidente come al centro di ogni decisione umana vi sia la libertà: Giuda ha detto di no a Gesù, mentre Pietro, con tutti i suoi limiti ha detto di si.
Questo mi riconforta spesso, perché è sempre possibile cambiare sguardo su di una circostanza che accade, non evitandola ma vivendola come "segno" di un disegno più grande, a volte a noi sconosciuto.
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sì. nota che l'anno nuovo, per cui ci prepariamo con tanti "buoni propositi", viene dopo il natale per il quale non abbiamo fatto propositi perché è donato. nella sua totale semplicità ci è dato come sarà il tempo dell'anno nuovo: è una grazia che si ripete per la quale chiedere di essere capaci di riconoscerla ed essere leali cioè come dici guardare tutto come pietro. buon anno
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